Ambiente Ibleo – Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano


Fronte di Opposizione Modicano

Posted in Articoli,Varie by admin on 15 Maggio 2008

Appello per andare alle elezioni comunali di giugno
Con decalogo indirizzato alle forze sane della città

Ai responsabili modicani del
Partito Democratico
Partito della Rifondazione comunista
La destra
Comunisti Italiani
Forza Nuova

Ogni disordine tende a moltiplicarsi ed a diventare maggiore, sino a trasformarsi in generale. La tolleranza del male minore tende a rimuovere il principio di certezza della pena e favorisce la sensazione di impunità per chi delinque. La tolleranza zero può prevenire l’espansione degli atti delittuosi e ridurre la delinquenza sin dall’atto della sua nascita. In tal modo è possibile impedire l’instaurazione di un clima di illegalità diffusa nel quale i potenti e i prepotenti prosperano e del quale tutti gli altri  risultano vittime indifese.
La “teoria delle finestre rotte” costituisce la radice del successo della prassi della “tolleranza zero” applicata dall’ex-sindaco di New York, Rudolph Giuliani, per combattere la criminalità.
Questa “Teoria” sostiene che la criminalità è l’inevitabile risultato del disordine. 
Se una casa ha una finestra rotta che non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno se ne preoccupa e nessuno ha la responsabilità di provvedere al suo decoro. Ben presto verranno rotte molte altre  finestre, e la sensazione di   anarchia si diffonderà da quell’edificio agli altri che si affacciano sulla via.
In una città, problemi di minore importanza, come i graffiti, il disordine e la mendicità aggressiva, sono l’equivalente delle “finestre rotte”, ossia inviti a crimini più gravi. Rapinatori e ladri, sia occasionali che di professione, sanno che le possibilità di essere catturati, o persino identificati, si riducono se agiscono in strade in cui le vittime potenziali sono già intimidite dalle condizioni dominanti.
Fin qui, in estrema sintesi, l’osservazione dei criminologi James Q. Wilson e George Kelling che la pubblicarono, nel 1982, nella rivista Atlantic Monthly Review.
Il degrado, con effetto valanga, si espande come il contagio delle mele marce, ecco perchè “la teoria delle finestre rotte”    suggerisce di rispondere colpo su colpo ai piccoli disordini quotidiani.
Noi riteniamo che uno scenario analogo   esista anche per la politica modicana,    caratterizzata dalla presenza di una classe politica mediocre, con forti tendenze al malaffare, e con un modo di essere che costituisce (come direbbe Mao-Tse-tung) l’acqua necessaria al pesce del potere per operare con più facilità.
Le micro-violazioni diffuse compiute dai maggiori politici e dai principali schieramenti e cartelli elettorali, sono state     trascurate ed hanno creato, nel tempo, un sorta di kasbah, una zona franca, in cui  alcune norme sono state sistematicamente violate  senza conseguenze. Si pensi, ad esempio, all’affissione di manifesti elettorali fuori dagli spazi deputati, sino a coprire “criminalmente” la segnaletica stradale.
Ai fini delle nostre considerazioni, i 13 avvisi di garanzia emessi dall’Autorità Giudiziaria per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, potranno anche avere buon fine per gli interessati, ma disegnano una realtà priva di regole.
Nessuno, infatti, può ragionevolmente   sostenere che il rapporto tra il cittadino modicano e la macchina  comunale sia   disciplinato da regole che rispondono a criteri di giustizia. Per qualsiasi bisogno, il cittadino non cerca di documentarsi sulla norma che regola l’attuazione di un suo  diritto, ma si informa sul politicante che può porre i suoi buoni uffici per ottenergli il “favore”.
Se la stessa persona fa affiggere i propri manifesti elettorali fuori dagli spazi, quando è in veste di Candidato, e poi li fa ricoprire “a norma di legge”, quando indossa il ruolo di Sindaco, è facile intuire che non siamo in presenza di un grave reato, ma di un pessimo esempio di illegalità spicciola che induce all’imitazione ed è portato a  divenire modo di essere generale.
Se tutto questo esiste nel campo delle  violazioni spicciole di leggi e regolamenti, si pensi a cosa avviene nel campo della  dirittura morale che non è, né potrebbe essere, regolato da norme diverse da quelle della propria coscienza.
Impunità e mancata deprecazione morale hanno generato un clima “criminogeno” in cui è esistita una Maggioranza che ha portato il male al potere dove lo manterrà a lungo, dal momento che, contro il potere del male, nulla può una Opposizione culturalmente omologa a quella Maggioranza che finge di combattere, quando rimanga appiattita sul suo stesso mondo di essere e di pensare.
Le condanne per corruzione e per falso    ideologico che alcuni politicanti hanno   voluto regalare alla memoria della civiltà modicana vanno oltre la quantità di soldi distratti e al modo di concepire il modo di atteggiarsi di un Assessore.
Programmi elettorali come quelli ai quali ci hanno abituato i politicanti nelle recenti tornate elettorali, risultano inadeguati.
Se nel contrasto culturale ognuno è libero di intraprendere le azioni che ritiene più   idonee al prevalere della sua causa, in quello elettorale i duellanti si dovranno    affrontare tenendo conto di questi due presupposti: il male, che ha radici lontane, ha il potere, ed una forza economica enorme; l’opposizione, per incapacità o rassegnazione, non ha posto in atto alcuna vera azione di contrapposizione al potere.
I problemi, specie quelli complessi e vitali dei modicani (qualità della vita, efficienza burocratica, situazione finanziaria, piano regolatore) sono divenuti gli unici monotoni argomenti dei programmi di destra e di    sinistra, per l’evidente motivo che non   sono mai stati risolti e che, anzi, hanno   avuto possibilità di aggravarsi.
Essi si ripetono nel tempo e vengono proposti ai cittadini, consapevoli di vivere un consunto rituale, un teatrino nobilitato da enunciazioni di conclamata dedizione, democraticità, bene della Comunità e quant’altro: il politicante di turno enuncia le sue promesse cercando di nascondere il ghigno beffardo che la consapevolezza di dire puttanate gli fa affiorare sulle labbra, mentre chi lo sente vive la consapevolezza delle puttanate che sta ascoltando.
In simili scenari i risultati elettorali sono il frutto della ragnatela di rapporti clientelari difficili da demolire.
Ad un clima di inosservanza di regole di correttezza amministrativa bisogna opporre un fronte che indichi criteri progettuali     capaci di instaurare un contro-clima che faccia intravedere ai nostri concittadini la possibilità di tracciare un diverso cammino, liberandosi dai lacci e laccioli che il  Male al potere ha utilizzato e utilizza per asservirli.

La sinistra a Modica non ha alcuna possibilità di vincere le prossime elezioni comunali.Essa non è credibile, né bastano a restituirle la credibilità perduta 13 avvisi di garanzia agli  avversari, nemmeno in caso di un eventuale scatto di manette. A ragion veduta, noi consideriamo possibile solo un contrasto che abbia radici culturali. Infatti, la questione non sta nell’individuare le cose da fare: la fallimentare azione dei governi degli ultimi venti anni ha fatto maturare sempre gli stessi problemi, sino a farli degenerare al punto da rendere la loro risoluzione  ormai essenziale oltre che vitale, cosicché ogni formazione politica non può prescindere dalla loro enunciazione. Il problema non è più quello di fare l’elenco delle cose da fare, ma quello di lanciare messaggi che, per la loro natura e forza, siano capaci di essere credibili per chiunque.

Decalogo del buon governo possibile
Da quando Mosè scese dal monte Sinai, il numero 10 ha assunto un significato di obbligatorietà che non ci appartiene, ma il caso ci ha portato a definire 10 enunciati  capaci di instaurare il clima di cui parliamo, e precisamente questi:

– 1 costituzione di un “Fronte di opposizione modicano”; questo presenta, sin dall’inizio della campagna elettorale,   una Giunta di Governo formata da persone le quali, pubblicamente, sottoscrivono l’impegno a rinunciare ad ogni emolumento fisso diverso dal semplice rimborso delle spese documentate, in rispetto del principio per il quale la politica non è un investimento;
– 2 in caso di ballottaggio, il “Fronte di opposizione modicano” non fa patti con nessuno: o vince e governa, oppure fa opposizione;
– 3 all’inizio della campagna elettorale il “Fronte di opposizione modicano” presenta all’elettorato un preliminare dei principi politici ai quali si ispira il programma, il quale verrà proposto alla cittadinanza entro i due mesi successivi all’insediamento; il programma sarà quindi, a tutti gli effetti, un progetto, perché farà riferimento alla  reale situazione delle risorse economiche, strumentali ed umane del Municipio,   di cui è possibile avere precisa consapevolezza solo dal suo interno;
– 4 sia per l’elaborazione del programma che per qualsiasi altra esigenza del Comune, è escluso tassativamente il ricorso ad esperti; tutti gli incarichi di sottogoverno vengono attribuiti all’Assessore competente che ne ha la direzione    o il coordinamento e li esercita senza oneri aggiuntivi; la necessità di competenze che non siano presenti  all’interno della struttura burocratica sarà perseguita avviando il     personale a corsi di formazione al fine di trasformare la macchina burocratica da fardello, e palla al piede, in dinamico e motivato strumento di promozione ed innovazione permanente;
– 5 la carica di Difensore civico viene assegnata, senza possibilità d’eccezione, a persona designata dall’opposizione, essendo inconcepibile che il Difensore civico possa essere “amico” del Sindaco;
– 6 il comprensorio modicano (Modica, Scicli, Pozzallo,      Ispica) viene posto al centro di una azione di rilancio dello sviluppo, basato su una forte promozione delle specificità, delle vocazioni e delle suscettività territoriali;
– 7 la politica culturale viene organizzata e gestita seriamente, azzerando i contributi agli amici ed agli amici degli amici, e stabilendo una netta discriminazione fra spettacolo e cultura; in tale ambito, si ipotizza un progetto di sostegno alle attività didattiche e formative per porle in sintonia con le tradizioni e con i trend di sviluppo, riconsiderando, con serena ma severissima obiettività, il ruolo svolto dall’insegnamento universitario nella nostra città;
– 8 nei primi due mesi di governo viene fatta la  radiografia  della  situazione economica del Comune, al fine di redigere un piano di risanamento, basato su dati incontrovertibili, il quale diventi quindi documento di riferimento per misurare, a posteriori, i risultati raggiunti;
Р9 la Giunta ̬ aperta a tutti gli oppositori del Male al potere, siano essi di destra o di sinistra o di ogni altra peculiare fede politica oltre o fra di loro esistente, ma viene interdetta in perpetuo alla mala genia dei voltagabbana;
– 10 una commissione di autorevoli studiosi, a titolo totalmente gratuito, verificherà lo stato di attuazione dello    Statuto comunale e della Carta dei servizi; la commissione, entro tre mesi dal suo insediamento, presenterà al Consiglio comunale una relazione nella quale potrà proporre eventuali revisioni ed aggiornamenti; la mancanza di emolumenti per prestazioni intellettuali di alto livello tendono a misurare il grado di amore per la propria città da parte dei migliori e a dare loro l’autorevolezza necessaria per incidere positivamente sulle sorti della comunità.

I 10 punti sopra elencati non sono tutti i possibili, ma ci sembrano quelli sufficienti per delineare la sostanza di un auspicato FRONTE DI OPPOSIZIONE.
Qualora esso dovesse prendere corpo, potrà definire meglio, più organicamente ed in maniera collegiale, il citato preliminare dei principi politici.
Numero unico di informazione politica e culturale del Movimento Culturale “Terzo Occhio”. Stampato in proprio nel mese di maggio 2008. (18) Responsabile: Angelo Zappia, portavoce del Movimento, Via Addolorata—Mola, 12/14 -  97015 Modica Alta (RG).[angelozappia@interfree.it]

Commenti disabilitati su Fronte di Opposizione Modicano