Ambiente Ibleo – Portale ambientalista del Sud-Est Siciliano


Sulla questione rifiuti si continua a mentire

Posted in Comunicati Stampa by admin on 7 Febbraio 2007

Modica 07/02/2007
 
Non è assolutamente vero che la realizzazione di un discarica a Modica farebbe diminuire i costi per i cittadini. Il costo del conferimento in discarica è stabilito per legge ed è uguale per tutte le discariche autorizzate, ed attualmente dovrebbe aggirarsi a circa 140 delle vecchie lire al Kg, indipendentemente dal luogo di conferimento. Semmai la differenza di costi è dovuta appunto al costo per il trasporto.
 
Allo stato attuale non esiste alcun piano rifiuti regionale finanziabile che non sia quello comprensoriale e quindi chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Qualsiasi discarica verrà proposta nel territorio della provincia non potrà che asservire il sistema Ato, con costi uguali per tutti, a parte i suddetti costi di trasferimento, a meno che non si stia parlando di una discarica privata e messa fuori legge dal DPR Cossiga già nel lontano 1982.
Posso solo dire, quindi, che si è iniziata la campagna elettorale nel peggiore dei modi, facendo del becero populismo demagogico sulla pelle e sulle tasche dei cittadini.
 
Per quanto riguarda la raccolta di firme, è diritto dei cittadini farla, fatta salva la sindrome NIMBY, ma è importante che vi sia una corretta informazione. Se veramente si vuole risparmiare sui rifiuti, basti calcolare che un Kg di rifiuti conferito in discarica costa 140 delle vecchie lire e considerando che soltanto otto bottiglie di vetro assommano grosso modo a tale peso, si inizi a parlare seriamente di un piano di raccolta differenziata in un comune dove ancora non si è capito bene che fine abbiano fatto 800.000,00 euro di soldi dei cittadini spesi per una fantomatica raccolta differenziata che, allo stato attuale, risulta essere gratuita.
Corrado Rizzone coordinatore cittadino Verdi Modica

One Response to 'Sulla questione rifiuti si continua a mentire'

Subscribe to comments with RSS

  1. admin said,

    Come disfarsi degli inceneritori in due mosse.

    Meetup del 12 dicembre 2006 degli Amici di Beppe Grillo Reggio Emilia.

    Ospite della serata è il dott. Francesco Galanzino, imprenditore, vicepresidente Consorzio Italiano Compostatori e presidente del Comitato Piccola e Media Impresa Unione Industriali di Alessandria.
    Le 2 mosse per liberarsi dagli inceneritori si chiamano sistema integrato raccolta porta a porta e trattamento biologico.
    I Comuni di Reggio Emilia, Correggio, San Martino in Rio, hanno proposto in loro delibere di considerare come metodo di smaltimento dei rifiuti non riciclabili il Trattamento Meccanico Biologico “a freddo” senza combustione .

    Un metodo che, integrato con l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, sarebbe alternativo alla costruzione di un nuovo inceneritore e permetterebbe anche la chiusura del vecchio forno oggi ubicato nella frazione di Cavazzoli. Sempre più realtà in Europa (da ultima la contea del Lancashire in Inghilterra 1,2 milioni di abitanti) ma anche in Italia dopo una fase di raccolta differenziata spinta, per la rimanente parte non riciclabile stanno adottando sistemi a Trattamento Biologico senza combustione che oltre ad un impatto ambientale-sanitario minimo hanno anche costi di realizzazione e gestione decisamente inferiori rispetto agli inceneritori.

    Questo metodo è stato “promosso” a pieni voti anche da organizzazioni come Greenpeace che lo propongono come alternativa agli inceneritori. Questi ultimi, dissipatori di energia (spacciati per termovalorizzatori) in Italia sono fonte di guadagno per le ex municipalizzate solo grazie ai contributi Cip6-Certificati Verdi che noi cittadini paghiamo nelle nostre bollette Enel (voce A3). Un metodo di finanziamento truffaldino che spaccia per “fonti rinnovabili” gli inceneritori quando l’Unione Europea vieta tutto questo, in quanto Bruxelles non considera i rifiuti non-biodegradabili fonte rinnovabile .Per questo l’UE ha già aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia.”


Comments are closed.