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Legambiente per la differenziata

Posted in Varie by admin on 8 Maggio 2009

legambiente-300x189Sabato 9 alle ore 11,30 Legambiente Ragusa organizza una manifestazione di protesta davanti al Centro Comunale di Raccolta per i rifiuti in via Paestum all’interno della zona artigianale.

L’impianto completato nel 2002 e fornito di tutte le attrezzature qualche anno fa è tuttora chiuso. Dovrebbe servire d’appoggio alla raccolta differenziata. Il contratto d’appalto con la ditta Busso prevedeva che quest’ultimo ne doveva prendere la gestione dal 1° aprile 2008 e tenerlo aperto per 6 giorni la settimana almeno per 6 ore al giorno.

Ad oggi tutti e tre i CCR sono chiusi e il comune non ha mai sanzionato la ditta per la mancata apertura. Fino a qualche mese fa il CCR serviva da deposito per gli scuolabus del comune. Alla luce della crisi rifiuti anche a ragusa con la chiusura della discarica e con i rifiuti in strada l’apertura dei CCR è fondamentale. Portate rifiuti che non possono essere introdotti nei cassonetti e che rientrano nella categoria degli ingombranti : sedie, scatoloni grandi, blocchi di polistirolo, damigiane ecc.

One Response to 'Legambiente per la differenziata'

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  1. admin said,

    Giunta comunale di Ragusa e Legambiente ai ferri corti
    Dopo il sit-in di protesta dell´associazione ambientalista dinanzi al centro comunale di raccolta della zona artigianale per denunciarne la mancata apertura a 5 anni dalla realizzazione

    Tra Legambiente e l’amministrazione comunale di Ragusa, di sicuro, non corre buon sangue. Anzi, si è decisamente ai ferri corti. La riprova? L’ennesima manifestazione promossa dall’associazione ambientalista che ha suscitato l’immediata ed irata reazione del sindaco Nello Di pasquale e dell’assessore al ramo, Giancarlo Migliorisi.

    Ecco l’antefatto: sabato Legambiente ha inscenato un sit-in di protesta dinanzi al centro comunale di raccolta della zona artigianale, denunciandone la mancata apertura, dopo oltre cinque anni dalla realizzazione. Idem, per gli altri due centri di contrada Palazzo a Marina e di contrada Nunziata sempre nel capoluogo.

    Le infrastrutture, finanziate dalla Comunità europea in uno agli impianti ed alle attrezzature di supporto, sarebbero molto utili per la comunità, giacché destinate al conferimento del materiale ingombrante, recuperabile e non, di frigoriferi e computer, legno, plastica, batterie, oli esausti, del materiale inerte, persino dei rami rinvenienti dalle potature. Eppure i centri di raccolta non vengono aperti al pubblico, malgrado persino la convenzione d’appalto con la Busso sas che gestisce il servizio di igiene ambientale del capoluogo ne preveda l’attivazione per sei ore al giorno, per un costo di circa 375 mila euro annuo.

    Per Claudio Conti, leader locale di Legambiente, si tratta di un grave disservizio, non giustificabile con la «frizione» tra Ato e Comune che avrebbe comportato la mancata attivazione dei centri di raccolta. E, per di più, sempre per Conti, sarebbe opportuno verificare se il comune decurta dalle somme corrisposte alla Busso sas quanto «non dovuto» per la mancata apertura dei centri di raccolta.

    Sdegnata, come accennato, la reazione degli amministratori ragusani. Per il sindaco Nello Di pasquale, infatti, Legambiente “continua a non perdere occasione per gettare fango sull’amministrazione, dimenticando, al contrario, quanto di buono è stato fatto, proprio in materia di igiene e di salvaguardia ambientale. Non ultimo il riconoscimento della Bandiera Blu per Marina”.

    Ancor più inviperito, l’assessore Migliorisi: “Aspetto ancora i complimenti di Claudio Conti per i dati sulla differenziata nel centro storico e per l’assegnazione della Bandiera Blu. Quanto alla sua nuova denuncia, è stato come sempre inopportuno ed ha ancora una volta snocciolato falsità, sbagliando due volte: intanto, mai si è corrisposta alla Busso sas alcuna somma per il servizio effettivamente non reso, visto che la quota prevista per i centri di raccolta è andata a scomputo di servizi aggiuntivi resi dall’impresa, come Conti stesso, anziché calunniare, avrebbe potuto facilmente verificare con i funzionari.

    In secondo luogo, la mancata attivazione è dovuta solo a ragioni di ordine tecnico e di mancata acquisizione di forniture esterne. Garantisco, piuttosto, ai cittadini che presto riusciremo ad aprire anche i centri di raccolta, in atto attivi solo parzialmente e non aperti al pubblico. Con l’Ato, se mai al riguardo ci sono state incomprensioni, siamo riusciti a risolvere le problematiche legate alla gestione”.

    http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/5802-giunta-comunale-di-ragusa.asp


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