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Ciccio Belgiorno lascia la sua Modica

Posted in Documenti by admin on 16 Ottobre 2008

belgiorno.jpgIl giornalista scrittore si è spento a Catania
Domani i funerali a S. Pietro. Il cordoglio del sindaco

Lo scrittore e giornalista è deceduto stamane alle 6 all’età di 69 anni a Catania a seguito di complicazioni susseguenti ad un intervento.

Ciccio Belgiorno, come era comunemente noto, era affetto da una forma tumorale che gli ha consentito comunque negli ultimi anni di svolgere la sua attività di scrittore e saggista.

Il nome di Ciccio Belgiorno è legato indissolubilmente alla città dove si trasferisce alla età di tredici anni, al seguito del padre Franco Libero, allora direttore della biblioteca comunale. Studia all’istituto tecnico Archimede e negli anni 60’ anima la vita della città come musicista ed attore insieme a Marcello Perracchio.

Poi il trasferimento a Wiesbaden in Germania dove inizia la sua collaborazione alla ZDF con un programma rivolto agli italiani all’estero. Intensa la sua attività di scrittore e di giornalista con la pubblicazione di vari saggi sulla Sicilia e Modica. Il suo rientro risale agli anni 90’; scrive un libro sulla città, pubblica alcuni racconti, tra cui l’ultimo « Guardiani di Nuvole».

Intenso il rapporto avuto con Piero Guccione e gli artisti della scuola di Scicli di cui contribuisce a rendere nota l’attività artistica. Irriverente e polemico, anticonformista, Ciccio Belgiorno ha rappresentato la coscienza critica della città per anni.

« Ha raccontato ed illustrato Modica con la passione di chi, amandola, ne ha sferzato nemici e quanti, non comprendendola, non l’hanno rispettata» ha scritto il sindaco a nome della città alla moglie Brigitte ed a tutta la famiglia.

I funerali si tengono alle 16 di venerdì nella chiesa di S. Pietro.

Duccio Gennaro

Ha chiuso per sempre quegli occhi curiosi e attenti. E’ spirato su un letto d’ospedale, a Catania, lontano dalla sua Modica, che ha descritto, raccontato, scrutato nei suoi meandri ma anche criticato aspramente nei suoi scritti, amato, percorso in lungo ed in largo con la sua ampia falcata, sempre imbacuccato nel suo cappotto e col suo cappello a larghe tese, con quegli occhiali rotondi da bambino vivace. Franco Antonio Belgiorno, per tutti Ciccio, se ne è andato. 69 anni vissuti tutti d’un fiato, tra Siracusa dove è nato, Modica dove è cresciuto, Baden in Germania dove ha lavorato ed ancora Modica, a cui era legato dal catulliano “Nec tecum nec sine te vivere possum” (“non posso vivere ne’ con te ne’ senza di te”).

Nostalgico, ma solare e leggero nei suoi racconti. Duro, critico e mai “addomesticato” nei suoi servizi giornalistici per la ZDF tedesca. Amaro, aspro, istrionico e sarcastico nelle sue parole sulla realtà che lo ha circondato, sulla Modica di oggi, figliastra di una Modica di ieri che ha sempre amato, descritto con una precisione figlia di quello struggente desiderio di ritornare a quel mondo, fatto di personaggi antici e semplici. Personaggi ritratti ad esempio nell’ultimo libro, Guardiani di Nuvole. Amava James Joyce, di cui ha collezionato più di 500 traduzioni. Amico di tanti, ma non di tutti. Amato da tanti, ma non da tutti. Stimato da tanti, ma non da tutti.

Pianto, oggi, da tutti, indistintamente, in una Modica che oggi perde un pezzo di sé. Domani, alle 16, nel duomo di San Pietro, prospiciente il suo quartiere d’adozione, Cartellone, si svolgeranno i funerali.

Addio Ciccio, testimone attento di un tempo che fu, coscienza critica dell’oggi, ricordo indelebile nel domani. Anche tu adesso guardiano di nuvole.
Fonte: RTM


Modica, luglio 2008. Spezzone di un intervista di Luca Scivoletto allo scrittore Franco Antonio Belgiorno, recentemente

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