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Denuncia di Greenpeace per pesca illegale tonni

Posted in Articoli by admin on 26 Luglio 2008

Greenpeace denuncia aerei di ricognizione che operano tra Gela e Marina di Modica per scoprire i banchi di tonno e segnalarli ai pescherecci che farebbero capo ad associazioni e consorzi di Salerno e Cetara. Una situazione allarmante che qualche settimana fa era stata oggetto di attenzione da parte della Capitaneria di Porto di Pozzallo e delle forze dell’ordine proprio relativamente ai voli che venivano effettuati per tali scopi con gli aerei che atterravano e ripartivano proprio dall’area prospiciente la frazione balneare di Modica. Ben 13 pescherecci sono stati multati dalla Guardia di Finanza per 672.000 euro per pesca pirata di tonno rosso.

Greenpeace, che è in prima linea in questa lotta contro le cosiddette gabbie di ingrasso di tonno rosso e nella pesca illegale, ha segnalato gli aerei di ricognizione che, per l’appunto, partendo da Gela e Marina di Modica, venivano utilizzati per scoprire i banchi di tonno, in violazione delle norme comunitarie e dell’Iccat (Commissione Internazionale Conservazione Tonno Atlantico). In un apposita relazione, Greenpeace mostra le foto di aerei che sorvolano i pescherecci Maria Antonietta, Ligny Primo e Luca Maria e copia dei documenti di volo che attestavano come almeno tre aerei avevano volato nel periodo vietato per conto dell’Associazione Produttori Tonnieri del Tirreno.

Anche quest’anno, come si diceva, Greenpeace ha denunciato alcuni di questi aerei in azione.

One Response to 'Denuncia di Greenpeace per pesca illegale tonni'

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  1. Admin said,

    Smantellata dal Nucleo di Manovra della Gdf pozzallese un’organizazione dedita ai movimenti dei banchi di tonno.

    Dal cielo arrivavano le indicazioni circa i movimenti dei banchi di tonno, in mare c’erano tredici pescherecci pronti a ricevere le coordinate ed a pescare il pregiato tonno rosso. Una organizzazione perfetta, smantellata però dagli uomini della Guardia di Finanza del Nucleo di Manovra di Pozzallo. Le fiamme gialle hanno dapprima individuato due aviosuperifici, una a Gela e l’altra a Marina di Modica, dalle quali decollavano, tra gli altri, tre velivoli, di cui due iscritti in registri aeronautici esteri. Il volo di questi “perlustrava” dall’alto la porzione di mare antistante le coste iblee, siracusane e gelesi, alla ricerca dei banchi di tonno. Non appena l’attività di “monitoraggio” andava a buon fine, venivano trasmesse le informazioni circa la localizzazione dei banchi di tonno rosso direttamente ai comandanti dei motopescherecci che dunque, portandosi sui posti indicati, facevamo incetta di tonni. Gli armatori dei tredici pescherecci fanno parte, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, di una associazione e di un consorzio, con sede a Salerno, che sfruttava la situazione per aggirare il divieto comunitario circa l’attribuzione delle quote di pescato, posto da Bruxelles proprio per tutelare la specie ittica del tonno rosso, attorno a cui ruotano ingenti interessi economici. Agli uomini del Nucleo di Manovra della Gdf pozzallese non è toccato altro che elevare ben cinquantasei multe amministrative, per violazione del regolamento comunitario, per un totale complessivo di 672mila euro, dato che ogni singola mula si aggira sui 12mila euro. La vicenda era stata, tra gli altri, denunciata pubbicamente anche da Greenpeace che nei giorni scorsi aveva anche diffuso sul web delle foto, inserite in un apposta relazione, “in cui – come riferiscono dall’associazione non violenta – si mostrano gli aerei che sorvolano i pescherecci Maria Antonietta, Ligny Primo e Luca Maria. Nella relazione che abbiamo presentato – dicono ancora da Greenpeace – abbiamo anche allegato copia dei documenti di volo che attestavano come almeno tre aerei avevano volato nel periodo vietato per conto dell’Associazione Produttori Tonnieri del Tirreno”. Saro Cannizzaro


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